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Posted on 7 Nov, 2017 in Blog, Informatica | 0 comments

Progetto Corse: costruire una postazione di guida con meno di 300€ (spero) Playseat me spiccia casa.

Clicca qui per vedere il progetto della postazione di guida realizzato

Sono un videogiocatore, da sempre.
E da sempre, giocare da solo mi annoia.
Per fortuna è arrivato l’online….
E’ stato allora che ho scoperto di essere una pippa.

Odio: i giochi sparatutto in prima persona (mi fanno venire il mal di mare)
Trovo frustrante: i giochi di calcio, divertenti ma solo per poco tempo.
Amo: le simulazioni di guida fatte senza troppi aiuti e con la visuale dal cockpit o dal cofano.

Assiduo frequentatore dei titoli codemaster sulla F1 fino a F12015, ho avuto poi un netto distacco quando ho capito che il vero limite che non mi permetteva il salto di qualità era il tipo di controller.
Per quanto possa essere pratico il joypad, il volante è il volante, ed intendo un volante con un feedback che possa trasmettere alle mani il comportamento della vettura.
Oltre a rendere il gioco più immersivo, senza dubbio aumenta le capacità di condurre al meglio il proprio mezzo togliendo preziosi decimi, se non secondi, ai tempi sul giro.
Più si aumentano i feedback e più le capacità di guida migliorano.
I piloti professionisti ormai fanno del simulatore di guida un insostituibile strumento per allenarsi, usano sistemi da milioni di euro in grado di simulare i comportamenti dinamici della vettura in tutte le variabili possibili, accelerazione positiva e negativa, vibrazioni indotte da ogni componente meccanica ed ambientale ecc. ecc.
Volendo fare un esempio pratico propongo un paio di video da youtube con sistemi da 2dof ad almeno 6dof (compreso quello usato dal Team RedBull F1 qualche anno fa) dove per dof si intendono i gradi di libertà, ovvero il numero di comportamenti che si è in grado di simulare.


Ma quanto costa tutto ciò volendo entrare in questo mondo con il minimo sindacale?
Almeno quanto la console stessa.
Da qui nasce il progetto in questione.

Ottenere il massimo della configurazione per una postazione di guida con un budget di 300€

Parlo per la mia ricerca su Microsoft Xbox ONE ma parallelamente cercherò di mostrare le alternative su Sony PS4.

Nel momento in cui sto scrivendo, 6 Novembre 2017, la progettazione della postazione di guida è stata portata praticamente a termine ma la realizzazione è ancora in alto mare.


Il volante:

Escludendo tutte le proposte senza force feedback subito la scelta si è ristretta a:

La qualità superiore del Logitech è indubbia, soprattutto la pedaliera. Le recensioni che descrivevano il force feedback del thrustmaster molto più imponente ed il risparmio di 60€ hanno finito però per influenzare la mia scelta.
Alla fine però mi sono voluto concedere qualche giorno per scandagliare meglio la rete a caccia di un’occasione ed ho trovato su eBay un’offerta che ho voluto cogliere al volo: 130€ Thrustmaster TMX usato ma in ottimo stato + Assetto Corsa + Dirt Legend Edition – titoli che avrei acquistato in un secondo momento – e altri due giochi minori.

VOLANTE 130€


Il volante non lo possiamo di certo tenere sulle ginocchia.
In una precedente esperienza volantosa ricordo che lo usavo attaccato al tavolo da pranzo, che faticosamente dovevo spostare verso la tv.
Sedia scomoda e dura come il marmo e altezza rispetto alla televisione da vertigine rendevano l’assetto di guida simile a quello di un camionista.
Non è meglio allora starsene comodi sul divano con il joypad?
Sì, finché la testa non diventa pesante.
Non c’è niente da fare, secondo me questa parte influisce troppo sulle prestazioni e più avanti cercherò di dimostrarlo.

Come?
F1 2015, free practice sul circuito di SPA.
In questi giorni mi impegnerò con il pad e vediamo che tempo esce fuori.
A progetto terminato tenterò di battermi grazie al boost che è in grado di dare la postazione.


Rapido sguardo sul mondo delle postazioni di guida.

Escludendo quelle dei video precedenti dove c’è da spendere almeno almeno 1500€ ho deciso di mirare a delle sedute statiche da modificare opportunamente con i 90€ risparmiati sul volante, ma questo lo vedremo in fondo a questo articolo.

La postazione più umile parte da 220€ ed è la Playseat Challenge: prima di dare vita a tutto questo casino devo dire che la mia scelta si era fermata qui, vuoi per il prezzo e vuoi per la praticità di avere un sedile comodo ma pieghevole, non c’è dubbio che se si hanno problemi di spazio questa è la soluzione. Non c’è nemmeno da leggere oltre, va comprata ad occhi chiusi.

Potendo invece disporre di uno spazio dedicato alla nostra postazione, con una spesa leggermente superiore, 290€, sempre dalla Playseat si può avere Evolution che è una gioia per gli occhi.
Una pecca che ho individuato è nella parte di telaio che regge lo sterzo: cade proprio in mezzo alle nostre gambe, non mi entusiasma molto come idea ma è un problema che si presenta giusto mettendosi seduti.

Esistono anche altre marche come la Inside Racing con il suo modello Sport a circa 500€ che sembra promettere tutta un’altra solidità.

Come già detto, avevo scelto il Playseat Challenge ma la scimmia della sfida è salita vedendo questo video. Io lo so che sarà difficile ma concentratevi su ciò che stanno costruendo 😉

Questo è un esempio di telaio in pvc ma se sfogliate altri video della maggiorata, e so che lo farete, troverete anche progetti più basic fatti con il legno.
Ed è proprio il legno, la sua resistenza e la sua economicità che ho deciso di sposare.

 

racing-seat-wood-legno-diy-simulatore-guidaDoverosa premessa: immagino questo design verrà rivisto ma sicuramente rimarrà semplice così.
quello che voglio dalla mia seduta è la possibilità di regolare la profondità del sedile e l’altezza dei pedali.
In più mi sono concesso una mensolina sotto al pianale dello sterzo come punto di appoggio per qualcosa che descriverò solo in fondo….

 

 

 

Il telaio di legno, che magari sarà oggetto di un approfondimento, è piuttosto banale e di facile realizzazione.
L’ingombro previsto è di 100cm di profondità, 52cm di larghezza e altezza di 90cm. Dipende dal sedile.
Il sedile fa il 90% della funzionalità e della bellezza di questo accrocco.
L’idea è quella di andare presso un demolitore e trovarne uno carino da comprare con relativa slitta.
Per ora i papabili donatori sono Smart vecchia generazione, Citroen c1 e Toyota Aygo.
Di facile reperibilità, piccolini ma avvolgenti. Lo vorrei con poggiatesta integrato, il che implica un design decisamente più racing.
La previsione di spesa è di 50€ circa per il solo sedile, spero di non sbagliarmi, soprattutto spero di trovarne uno da colpo di fulmine.
Per il legno la spesa prevista è di 20€, serviranno più o meno 5 metri di assi da 5cm x 3cm e tre piccole tavole.
La tavola che ospiterà la pedaliera vorrei avesse un angolo regolabile, come devo ancora pensarlo, e poi vorrei poterla ruotare fino alla posizione verticale in modo da diminuire l’ingombro di circa 30cm.
Serviranno quindi un paio di cerniere robuste.
Nel disegno non ho messo le ruote, le piazzerò ad una estremità del telaio, in modo da poter sollevare la postazione da un lato e spingerla agevolmente.

Postazione di guida 80€ + volante 130€ = 210€

Come è andata a finire?


Già potrebbe bastare così.
In linea teorica la postazione sarebbe completa e la spesa inferiore all’esborso per il solo Logitech G920, o del Playseat Challenge. O uno o l’altro.
E invece no, tutti e due.
Si era detto però del tetto dei 300€, ne mancano 90.
E qui ho voluto strafare, probabilmente darò fuoco a casa durante il collaudo ma tanto sono in affitto.

Sentito mai parlare di trasduttore tattile?
Body shaker?

Immaginiamo di avere un subwoofer che invece di generare quei suoni molto bassi e prorompenti dia vita alle sole vibrazioni senza emettere alcun suono.
Adesso, in un simulatore di guida le frequenze audio a bassa frequenza da cosa sono generate?
In parte dal rombo del motore, dal passaggio sui cordoli, le perdite di aderenza, gli incidenti.
Trasformiamo tutti questi suoni nella sola vibrazione e schiaffiamola proprio sotto alla postazione di guida divisa per canale destro e sinistro. Abbiamo aggiunto un altro livello di feedback. Certo, non è altrettanto sensazionale come essere sbatacchiati da due potenti motori elettrici che piegano e inclinano la postazione simulando le leggi della fisica. Ma non vi ho chiesto mica 1500€ per fare ciò. Soltanto 90€.

Il materiale che ho scelto è borderline, di qualità non eccelsa, ci sarà qualche componente che farà il suo lavoro così così, un sistema del genere se non si vuole faticare si può acquistare per 400€.
Buttkicker e passa la paura.


Però l’anima da smanettone e la soddisfazione di poter realizzare qualcosa dal nulla, leggendo ed assemblando della discutibilissima ferraglia cinese, non può essere comprata.


Aggiungere due body shaker sotto al culo

progetto-body-shaker-buttkicker

Chissà se lo schema è minimamente comprensibile, provo a spiegarlo.
Intanto ci tengo a sottolineare che se si possiede una cuffia di qualità, sarà meglio puntare su quella per la parte udibile dell’esperienza.
Ad ogni modo per quel che mi riguarda parto da una tv LG grande ma entry level con delle casse integrate appena appena decenti.
Anni fa acquistai una soundbar, sempre LG, pensando di portare il sistema audio ad un livello superiore. Nonostante non so quanti watt di potenza in uscita, i bassi decisero di rimanere in negozio insieme agli alti e tanta gioia per le frequenze medie lasciate da sole.
In più la soundbar ha un ingresso ottico che impone il controllo del livello del volume con due telecomandi…e nun je la posso fa’.

Quindi in questo progetto ho cercato anche di ovviare a questo problema.
Il TV è dotato di uscita HDMI ARC, ovvero il segnale va, e torna indietro (?), ovvero con un solo telecomando si possono gestire i dispositivi collegati – più o meno ho capito essere così, di tutte le cazzate che ho scritto vi prego di farmelo presente, affinché io possa migliorare e per evitare che qualche disgraziato possa essere indotto in errore per una cattiva informazione da parte mia – in questo modo spero di recuperare l’uso della soundbar tramite l’uscita ottica dello splitter (15€).
Dall’uscita rca invece parte il ramo dedicato ai bodyshaker.

La frequenza che interessa è quella al di sotto dei 120hz circa.
Con un cavo rca si collega l’uscita rca dello splitter all’ingresso rca del cross over
La prima cosa che fa questa configurazione è tagliare tuuuuuutte le frequenze più alte di 140hz tramite il cross over da 15€, le frequenze superstiti, sempre tramite cavo rca poi vengono date in pasto ad un amplificatore 2.1 da 200w, che tanto facendo i conti della serva su quanto riportato nelle specifiche tecniche, sono in realtà 40W x 2 ( L + R) e 60W al canale subwoofer che non verrà utilizzato.
I body shaker con assorbimento 30W e impedenza 8ohm ( 16€ cad. ) una volta cablati e collegati all’amplificatore verranno installati sotto al sedile, avvitandoli a due tavolette di legno opportunamente ancorate al telaio del sedile, questo è fondamentale per la propagazione delle vibrazioni.

Arrivati a questo punto non resterà che avviare la console e vedere se questa trappola funziona.


Impianto Audio 90€ + Postazione 80€ + volante 130€ = 300€ !!!!


Bene, l’articolo più lungo della storia di questo blog è concluso, io sono cotto e i pezzi che ho ordinato arriveranno alla spicciolata nei prossimi giorni.
L’aspettativa è tanta, forse troppa.
Probabilmente ho fatto le cose troppo di fretta e troppo di testa mia.
Quindi non prendete questo progetto come funzionante al momento, ma se andrà a buon fine lo scriverò a caratteri cubitali!

E poi ve lo vendo a mille euro 😛

 

Come è andata a finire?

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