Perdonate il titolo con una punta d’acido ma….

violazione-account-paypalImmaginate di essere sul divano, è più che mezzanotte ed in dolce compagnia state guardando un horror.
Il telefono reclama, ha una notifica da farti leggere.
Può attendere.
Di nuovo, la seconda.
E chi resiste a due notifiche?

Una volta lette il vero horror si stava consumando nel mio salone:

300 dollari di transazione paypal.
Mi avevano hackerato il conto.

Superato il primo panico tutto ciò che succede dopo è da manuale, alla voce:

Cosa fare in caso di violazione del conto paypal?

La primissima cosa è cambiare la password, prima di subito. In questo modo si ferma l’emorragia.
Dopodiché non pensate di chiamarli, la sera il numero verde non funziona nemmeno e comunque le procedure informatiche funzionano alla grande.

Nemmeno il tempo di cambiare la password che PayPal aveva già rilevato attività anomale provvedendo a sospendere il conto.
In secondo luogo si deve procedere alla contestazione delle transazioni non autorizzate. Completata la procedura partono le verifiche da parte di PayPal. La mia violazione consisteva in due operazioni su ebay. Una mi è stata riaccreditata dopo 10 minuti. La seconda il giorno dopo.

Fatto questo non abbiamo finito perché ci viene chiesto di dare prova della nostra identità.

Solo adesso abbiamo fatto tutto e dobbiamo aspettare che un operatore ci contatti telefonicamente per celebrare la nuova vita del nostro account PayPal.

 

Piccola opinione personale: cosa c’è di più sicuro di un sistema di pagamento che si accorge di un uso anomalo delle nostre credenziali e ci rimborsa immediatamente? La nostra banca lo avrebbe fatto?