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Posted on 10 Ago, 2015 in Blog, capsule nespresso, Nespresso | 0 comments

Pianeta Capsule Nespresso: la prima volta in una boutique.





Dove si comprano le capsule Nespresso?

Come forse già saprete ci sono solo due modi di comprare le capsule Nespresso: online sul loro sito oppure nelle boutiques.

boutique-nespresso-italiaLe boutiques Nespresso non sono così diffuse come un marchio così forte potrebbe far pensare, ma forse – sono solo mie congetture – la volontà è proprio quella di controllare al 100% la vendita del prodotto “capsula di caffè”.
Comprensibile se si vuole fare di una capsula di caffè un oggetto dal design accattivante, comprensibile se pochi centimetri di alluminio e ancor meno grammi di caffè si vogliono vendere a partire da 37centesimi.
Fondamentale quindi diventa l’esperienza d’acquisto del consumatore, la percezione del valore del prodotto dipende anche da questo.
Entrare in una botique nespresso ha un mix di sensazioni tra il timore reverenziale indotto da Tiffany & Co. e la gioia disorientante di un Apple Store.


Interrompo l’articolo con un aggiornamento a quasi un anno di distanza, in questo momento (Marzo 2016) Nespresso vende le cialde anche su Amazon proponendo dei set con assortimenti vari. DEvo dire che i prezzi sono fuori mercato, nonostante la spedizione gratuita ottenibile con Amazon Prime


La mia prima volta è roba di pochi giorni fa quando, armato di sano scetticismo e forte del mio buono regalo di 50 capsule, mi sono presentato in boutique per comprare per altri (visto che appunto i capsulari sono pochi si deve fare network tra caffeinomani e aiutarsi a vicenda). L’obiettivo era chiaro: agguantare 50 capsule di Ristretto, pagare e andare via.
Facilissimo. Il risultato è stato ben altro alla fine, ma andiamo per gradi…..





Intanto puoi scoprire come si fa la decalcificazione di una Nespresso come la Essenza N97


Appena entrato mi avvicino al bancone per svolgere il compito assegnatomi ma il commesso mi ferma subito, gentilmente:

“Ha preso il numero?”
“No”
“Ci penso io, Le faccio vedere”

Lo seguo verso l’ingresso e su un display touch armeggia per far stampare il mio bigliettino, il cartoncino marchiato Nespresso recita solennemente C209.
Nemmeno il tempo di respirare che il commesso tornato sulla sua postazione schiaccia un pulsante per far avanzare la fila.
DLIN! E sul display si legge C209. Effettivamente non c’era proprio nessuno.
Mordendomi la lingua a sangue per non scoppiare a ridere torno al bancone ad ordinare le mi fottute 50 capsule di Ristretto.
E invece no.
Prima di tutto chiedono se si è soci Nespresso, ed esserlo implica che loro riescono a risalire a tutto il nostro trascorso.
Questo intendevo per controllare al 100% la vendita del prodotto; una volta identificatomi subito il commesso mi dice che ho un ordine in sospeso e mi domanda perché sto facendo questo acquisto preoccupato che si capitato un problema di qualche tipo.
Ora non vorrei annoiarvi, anche perché sono una sega a raccontare le storielle, basti pensare che, una volta schivato il cross selling dell’aeroccino e ottenuta la mia carta Nespresso contactless, alla fine ho acquistato un box da 200 capsule – e le Ristretto erano solo 30 – tutto questo per avere il mio bellissimo omaggio come premio per il primo acquisto: un porta cialde di desain, trasparente, cubico. Una scatola in pratica


boutique-nespresso-porta-di-roma

Ma cosa è successo, cosa MI è successo. Io freddo calcolatore, acquirente modello, mai predisposto all’acquisto di pancia?
E’ tutto calcolato, è tutto studiato per fregare Me e chi come me non striscia la carta se oltre la voglia di possedere non ha anche la certezza di risparmiare.
E come si fa in questo caso, quando palesemente il prodotto in sé vale molto meno del prezzo di etichetta?
Si aumentano i servizi al contorno, si rende l’esperienza di acquisto qualcosa di impareggiabile.
Quando mi è stata passata la mia bellissima busta di carta contenente le capsule appena acquistate addosso avevo la sensazione di aver appena concluso un acquisto di un bene di lusso a soli 70 euro.
E in effetti il caffè Nespresso in questi termini è un lusso, però la sensazione che lascia è un entusiasmo raro riconducibile a ben altri acquisti.
L’atmosfera in cui ci si immerge, la bellezza del contesto e le modalità in cui si viene assistiti ha un valore considerevole per chi sta comprando.
E’ qui che vincono, nel momento in cui si decide di comprare perché la Lavazza non è così, o perché nemmeno quando lo prendo al bar il caffè e lo pago il triplo ho tutte queste attenzioni. Perché se consumare caffé Nespresso mi fa sentire milionario per qualche minuto vale la pena spendere mensilmente per il caffè quanto si spenderebbe stipulando un abbonamento ad una pay tv.
Ovviamente è solo un punto di vista personale, però invito tutti ad andare in una boutique e vedere che effetto fa.


Accessori che potrebbero avere un loro perché


degustazione-capsule-nespresso-boutique

Finisco dicendo che per ogni acquisto si ha diritto ad un caffè gratuito da consumare subito o in una qualsiasi altra boutique quando ne avremo voglia. In questo caso si può decidere di andare sul sicuro e prendere un buon caffè, oppure, come ho fatto io, provare una miscela ignota per farsene un’idea.
Ho provato il Ciocattino, sconsigliatissimo.

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