tamiya-m05-kit-mini-montecarloC’è qualcosa di magico nel modellismo dinamico che riesce a coinvolgere sia piccoli che grandi.
Spero per motivi diversi ma poco importa.
Il mio primo approccio è stato con un micro elicottero.
Bellissimo da vedere, mediamente complicato da manovrare e ai gatti non è mai andato troppo giù.

Ma dentro di me sentivo mancare qualcosa: la competizione.

Fatto sta che la mancanza di un confronto ti fa fare cose strane, tipo cercare di vedere quanto in alto può andare un affarino che pesa 100grammi. Finito fuori dal range del telecomando ad un altitudine penso di 25metri è rimasto vittima del vento ed è sparito tra i palazzi circostanti. RIP

Col tempo poi ho voluto provarli un po’ tutti, tranne il drone.
Comprando in serie la barca a vela, la macchina da rally, quella da gran turismo, l’aereo e poi l’auto rc che avrei dovuto possedere per prima: la tamiya M-05 edizione Mini Montecarlo.

Se c’è un modellismo praticabile quasi sempre senza particolari ricerche del luogo adatto è l’automodellismo e su questo non ci piove. Anche perché quando piove la macchinetta rimane a casa.
Se ci si vuole divertire, senza pensare di voler andare subito in pista, il primo concetto che ci deve rimanere nella testa è che la velocità non è sinonimo di divertimento.

Andare veloci significa avere lo spazio adatto per farlo, avere un estremo controllo del mezzo che oltre la pratica implica possedere ottimo materiale tecnico con innalzamento inevitabile del prezzo. Basti pensare che solo un treno di gomme di una certa qualità costa non meno di 40 euro ovvero un quarto del costo della macchina rc. Come se un pandino da 10.000 euro avesse 2.500 euro di gomme Soprattutto, però, andare forte significa fare danni irreparabili ad ogni escursione fuori tracciato, almeno nei piazzali o nelle piste inventate per l’occasione. La legge di Murphy applicata al motosport in scala 1:10 dice che lo spigolo del marciapiede è sempre dove perderai il controllo della tua auto.

Ho cominciato così: con una Rally Legend Lancia Delta HF Integrale che grazie ad un motore (elettrico) neanche troppo spinto raggiungeva gli 80kmh.
Quando ho dovuto metterci le mani pesantemente per la quarta volta ho pensato che fosse il caso di trovare qualcosa di più docile.

A nessun competitivo piace andare piano, ancor peggio se c’è da fare un passo indietro.
Partiamo da un presupposto però: con la giusta compagnia ci si diverte con ogni mezzo.
Così con due amici abbiamo investito su tre auto radiocomandate assolutamente uguali: le tamiya M-05.

Vederle accanto ad altre auto, come la già citata Rally Legend ad esempio, tecnicamente lasciano a desiderare e danno solo l’impressione di essere un ammasso di plastica che si sbriciolerà ben presto.


Voglio cominciare però elencando i pregi dei kit Tamiya M-05.

  • Esteticamente sono riproduzioni fedelissime, in scala 1:12, di modelli che hanno fatto la storia. Un piacere per gli occhi anche quando dobbiamo tenerle parcheggiate in casa
  • Quel che compriamo è la scatola di montaggio, ciò implica che saremo noi ad assemblare da zero la nostra auto rc. In questo modo avremo l’occasione di capirne il funzionamento e di avere un’infarinatura generale nel momento in cui ci sarà, e ci sarà, da riparare qualcosa
  • E’ made in Japan, i pezzi sono di una precisione impressionante
  • La carrozzeria è da verniciare, ogni auto può essere
  • Reperibilità della maggior parte dei ricambi a prezzi irrisori
  • La batteria dura tantissimo, avendone un paio da 2000mA si sta bene per due ore di gioco continuativo. Potendone caricare una mentre si usa l’altra beh….

Paradossalemente se dovessi passare ad elencare i contro di questa Tamiya M-05 dovrei cominciare da un paio di pro. Non tutti saranno entusiasti di passare ore ad assemblare un oggetto che hanno comprato e vorrebbero più qualcosa di plug and play. Consideriamo però che anche qui vale il concetto di Ikea: lo paghi meno ma te lo monti da solo.

tamiya-m05-kit-mini-cooperAllo stesso modo anche la carrozzeria da dipingere può sembrare un ostacolo. Effettivamente la verniciatura è un aspetto delicato in quanto serve una certa dote artistica a meno di non fare qualcosa di tutto rosso, o tutto blu and so on. In più mettiamoci la spesa accessoria della vernice.

Tra gli altri contro ci metterei la continua manutenzione, anche in forma minima, che ogni automodello richiede: dalla pulizia a fine giornata, il controllo periodico della tenuta delle viti, la pulizia dei cuscinetti e il cambio dei copertoni che durano circa sette otto ore di gioco.

Spero nel futuro prossimo di questo blog di riuscire ad affrontare man mano ogni problematica in modo di poter dare aiuto a chi vuole cimentarsi in questa bella avventura. E’ un divertimento assolutamente sostenibile esaurite le spese iniziali, ve lo assicuro.

Ma quali sono le spese iniziali per il kit M-05?

Intanto c’è da dire che ce ne sono più allestimenti tra cui scegliere.
I più “facoltosi” saranno attratti dal modello EVO che, sì, da una qualità decisamente più elevata anche a livello di hop ups ma che, poi, implica il dover reperire quella tipologia di componentistica per le riparazioni.
Secondo poi qualora si volesse andare in pista a competere verrà sempre richiesta la versione stock, ovvero il kit di base, e ci sarà anche il vincolo sulla carrozzeria: la Mini Cooper.

La scelta quindi sembra essere più o meno obbligata.

Ma di carrozzerie (con cerchi a corredo) sembrano essercene tante

Questa non vuole essere una guida piena di dettagli tecnici, non li conosco nemmeno bene, bensì una traccia per neofiti da seguire per potersi accaparrare una buona macchina radiocomandata entry level e lasciare spazio ad un divertimento sostenibile e longevo.

Altra spese da affrontare – per chi parte da zero – saranno:

La batteria LiPo con attacco tamiya
Caricabatterie adatto alle LiPo
Ricevente e Telecomando
Servo standard
Copertoni di ricambio

La batteria: LiPo indica la tecnologia adottata. Ed è ormai un must nel modellismo. Offre alte prestazioni e costanza di rendimento, ciè questa batteria o funziona al massimo o non funziona. Avete presente i mangianastri quando si scaricano le batterie e la voce rallenta. Qua parliamo del contrario. Unica pecca, piccola, che se le trattate male esplodono.
Non scherzo, se le scarichiamo troppo si gonfiano fino a lacerarsi. Nel kit segnalato però c’è una funzione apposita che taglia la potenza al motore se la batteria va troppo giù – viene chiamato LiPo saver.
2200mA è il taglio che consiglio per evitare problemi di alloggiamento

Il caricabatterie: serve qualcosa di mediamente potente e poco costoso che possa accompagnarvi anche se avrete voglia di provare potenze maggiori. Non scendo nei particolari, questo fa al caso vostro solo che il trasformatore non è incluso.
Se ne avete uno da usare tant meglio, l’importante è che la corrente in output sia abbastanza grande. Dai 3A in su
Personalmente uso questo qui sotto, è pratico e semplice, affidabile e sono presenti anche i morsetti per collegarlo  alla batteria della macchina ed essere autonomi anche lontani dalle prese di corrente

Ricevente e Telecomando: la ricevente altro non è che la centralina che va sulla macchina cui collegheremo sterzo e motore. Solitamente viene venduta in kit con il telecomando. Consiglio quello tipico con acceleratore a grilletto e rotella per gestire il volante. In più, anche per i neofiti, è meglio che ci sia la possibilità di controllare alcuni parametri come l’angolo massimo di sterzata e la sensibilità del volante. Stesso discorso per il motore con la possibilità di tagliare la potenza massima.
Intendo qualcosa tipo questo

Il servo: non è altro che un piccolo motorino collegato alla leveria dello sterzo. La misura richiesta per la M-05 è detta “servo standard”. Le caratteristiche principali di un servo sono la coppia e la velocità di rotazione. Personalmente prediligo sempre la velocità a parità di prezzo. Ovviamente più è veloce e potente e più costerà. Essendo la tamiya M05 abbastanza tranquilla non servirà una coppia esagerata.

 

 

Nella lista delle cose da comprare avevo messo anche le gomme, ma possiamo prenderle in un secondo momento, con quelle in dotazione possiamo cominciare a prendere confidenza con il modello e capire come muoverci meglio nel mondo del modellismo.

Facendo una somma per grandi linee siamo sui 250€ ma da qui in poi le spese supplementari saranno davvero irrisorie.

Ad ogni modo, se volete uscire dall’affidabilità di amazon ma avere una scelta vastissima e prezzi diversi vi lascio due siti di riferimento:

Hobbyking

RcMart